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Una foto è per sempre

Una foto è per sempre

Buon pomeriggio care amiche prossime all’altare. La maggior parte di voi avrà già scelto il fotografo, colui che avrà l’incarico d’immortalare i momenti più importanti del vostro giorno.

Ma quante di voi conoscono la differenza tra le foto in stile reportage e le foto posate ?

Ecco a voi qualche delucidazione. :)

  • REPORTAGE

Questo genere fotografico è scarsamente propenso a ritrarre soggetti statici e che non fanno nulla. Vuole infatti descrivere una situazione attraverso una serie di immagini che lo caratterizzano fortemente, o esplicitano un lato del carattere degli sposi e degli invitati. Qualche foto esagerata o fuori dagli schemi, quindi, se utile a rafforzare il messaggio che vogliamo comunicare, è sicuramente concessa.

E non basta dire soltanto “fotografia non in posa” per essere fotogiornalisti di matrimonio perchè un buon fotografo deve prima di tutto avere bene in mente che tipo di immagine vuole realizzare per comunicare qualcosa e successivamente impaginarla (e a volte corredarla di musiche e testo) in maniera adeguata. Bisogna cioè sempre pensare di dover raccontare una storia attraverso un numero limitato di immagini pubblicate sulle pagine di un giornale o di un libro fotografico che sarà letto da chiunque. Farà questo a partire dalle fasi preparatorie a casa degli sposi, come trucco o la “vestizione” vera e propria, dove si percepirà l’essenza della giornata: la tensione, i sorrisi ma molto spesso anche le lacrime che riveleranno i sentimenti dei futuri sposi e dei loro cari ancora prima che la cerimonia abbia inizio.

Il fotografo in questo caso diventa una sorta di reporter che “ruba” delle immagini, realizzando un vero e proprio reportage del matrimonio e dove le emozioni non vengono richieste, ma immortalate in maniera naturale. Spontaneità, ma senza dimenticare ovviamente la professionalità, anche perché non si possono vendere gli errori come foto artistiche.

 

Al di là, comunque, della tipologia di servizio, in un album di matrimonio non possono mancare alcuni momenti topici, come:

1 –  L’arrivo della sposa in chiesa o in municipio e il suo ingresso insieme al padre;

2 – Lo scambio degli anelli e le promesse di matrimonio;

3 – Il momento delle firme;

4 – L’uscita dalla chiesa e il lancio del riso;

5 – Il taglio della torta;

Ci sono poi degli scatti che possiamo definire facoltativi, ma che sono abbastanza importanti:

- Il Brindisi di inizio ricevimento;
– Il primo ballo degli sposi, se previsto;
– Un bacio tra gli sposi.

E poi, anche in un reportage, non possono mancare le foto degli sposi con familiari più stretti e quelle con i testimoni. Il giorno delle nozze, inoltre, tutti i gli invitati sono vestiti in maniera impeccabile, soprattutto le signore, e, a differenza di altre occasioni, tutti vogliono essere immortalati e, quindi, un buon fotografo deve cercare di accontentare il maggior numero di presenti e, al di là della spontaneità, quindi, è concessa anche qualche foto di gruppo, in modo da fotografare più persone in un solo colpo.

E tutto ciò sarà trasposto in un autentico viaggio fotografico che conserverà la propria linfa vitale nel tempo. Inseguendo questa filosofia, negli anni il modo di realizzare i servizi fotografici è cambiato radicalmente, offrendo agli sposi delle immagini in cui rispecchiarsi completamente e in cui emozionarsi tutti i giorni futuri della propria vita.

 

foto reportage- glam events

  • FOTO POSATE

I tre stilemi principali che contraddistinguono la fotografia classica di matrimonio sono: la posa statica, la cura dei dettagli e l’illuminazione controllata.

Ci sono quindi le “solite” pose, in cui si chiede spesso alla coppia di volgere lo sguardo verso l’obiettivo oltre alla solita ricerca del romanticismo a tutti i costi.

Il fotografo solitamente fa camminare gli sposi, consigliando loro un percorso o un’andatura e poi chiede loro di improvvisare uno sguardo o un’espressione. Il più delle volte funziona e se la coppia è abbastanza rilassata o affiatata, il risultato pur non nascondendo la sua natura artificiosa diventa tutt’altro che innaturale.

Ovviamente questo genere è potenzialmente rivolto a tutte le tipologie di coppia, a patto che mostrino un minimo di collaborazione.  Sicuramente è poco adatto a chi non ama l’obiettivo. 

Sostanzialmente quindi la prima è meno invasiva e spontanea, la seconda è più tradizionale.

 

E voi care amiche,  avete parlato con il vostro fotografo del tipo di servizio fotografico che andrà a realizzare per voi? Siete timide o amate farvi fotografare? Parlatene con lui e lasciatevi consigliare… Sicuramente un mix perfetto tra le 2 tipologie di servizio potrebbe essere la scelta più giusta e dinamica per voi!

E ricordate… “La fotografia è per non dimenticare. Per non smettere di guardare”. ;)