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Ti sposi? Tutti i documenti necessari per la chiesa

Ti sposi? Tutti i documenti necessari per la chiesa

Buon pomeriggio amiche, come vi avevamo accennato nello scorso articolo settimanale, oggi vi illustreremo quali sono i documenti necessari che occorrono per il matrimonio religioso, quindi, i documenti per la chiesa.

Per il matrimonio religioso i tempi si allungano, infatti oltre ai  documenti civili, dovrete tenere conto anche del corso prematrimoniale.

Eccovi una sintesi di tutto l’iter da seguire quando ci si sposa in chiesa e per i “casi speciali”.

I documenti da presentare al vostro parroco sono:

1 – Il certificato di Battesimo;
2 - Il certificato di Cresima;
3 - Il Certificato di Stato Libero Ecclesiastico
(deve essere presentato solo da chi ha vissuto fuori dalla Diocesi in cui avviene il matrimonio per un periodo di almeno un anno dalla data di compimento dei sedici anni; è una dichiarazione che si compie davanti a due testimoni nella parrocchia di residenza).
4 – l’attestato di partecipazione al corso prematrimoniale;

Una volta ottenuto il consenso alle nozze dal parroco, verranno affisse le pubblicazioni religiose, per otto giorni, comprendenti due domeniche, presso le parrocchie dei due sposi e, se diversa, presso quella in cui la coppia intende sposarsi. Scaduto il termine degli otto giorni il parroco rilascerà il certificato di avvenuta pubblicazione con cui presentarsi in comune per le pratiche civili.

Non è obbligatorio sposarsi nella chiesa in cui è stato rilasciato il certificato di avvenuta pubblicazione. In caso si opti per una parrocchia diversa, il parroco che ha istruito le pratiche per il matrimonio consegnerà i documenti, vidimati dalla Curia, al prete che celebrerà il matrimonio.

Rispetto ai casi generali, esistono alcune eccezioni, come ad esempio i documenti peri cittadini stranieri. Se uno dei due fidanzati, infatti, non è italiano è necessario procurarsi un nullaosta o un certificato di capacità matrimoniale per cittadini stranieri, che sono rilasciati dall’autorità diplomatica competente del proprio paese.

Inoltre, se non ci sono convenzioni internazionali tra l’Italia e lo Stato di appartenenza dello sposo o della sposa che ne stabiliscano l’esenzione, il nullaosta deve essere legalizzato in Prefettura.

Se il nullaosta, presenta dati anagrafici incompleti è necessario anche un estratto di nascita su modello plurilingue.

Fino al 2011, in virtù della legge n. 94/2009,  i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea dovevano esibire anche un documento valido attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano. Ora invece la situazione è cambiata.

Un ultimo caso da prendere in considerazione è quello dei cittadini italiani residenti all’Estero.

Se entrambi gli sposi sono residenti all’estero e iscritti all’AIRE, l’anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero, le pubblicazioni di matrimonio vanno eseguite rivolgendosi al Consolato Italiano competente per territorio rispetto all’indirizzo di residenza.

Se uno solo degli sposi è residente all’estero e iscritto all’AIRE, mentre l’altro è residente in Italia, le pubblicazioni possono essere fatte indistintamente presso il Consolato o presso il Comune di residenza.

Amiche, si sa… Prima di partire con la parte divertente dei preparativi per le nozze è necessario sbrigare tutta una serie di pratiche burocratiche… Ma niente paura! E’ più semplice di quello che può sembrare. ;)