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Storia della moda: pelle bianca o abbronzata?

Storia della moda: pelle bianca o abbronzata?

donna abbronzata

Il sole e’ un’ossessione da sempre.Oggi dopo più di 300 anni finalmente si è arrivati al giusto compromesso: dopo essere fuggite dai raggi del aole ora la tintarella e’ tornata di moda, meno nera piu naturale per cui abbronzate si ma non troppo e soprattutto protette!

Ma torniamo un po’ indietro per ricostruire la storia della pelle ambrata:
1700: ai tempi di Maria Antonietta e’ tutto un artificio, la pelle deve essere bianchissima con i pomelli rossi. Guai ad avere un filo di colore, era roba del popoli che faceva umili lavori all’aperto.
1920/1930: Coco Chanel sdogana l’abbronzatura come “accessorio chic”, per cui via ai bagni di sole e la pelle ambrata diventa ricercata e glam.
1940: sono anni di scoperte tecnologiche così anche per l’abbronzatura nasce la lampada.
1950: i costumi iniziano a ridursi dall’intero al bikini tutte le donne ne hanno almeno 1. La pelle abbronzata diventa un lusso: significa che ci si può permettere di andare in vacanza.
1960/1970: il bikini si riduce fino a buttare via il pezzo di sopra, non si sopportano più i segni del costume e tutte in topless… È ovviamente scandalo.
1980: W il nudo integrale nascosto tra gli scogli o esibito senza vergogna sulle spiagge nudiste. Non si contano le chiappe ustionate!
1990/2000: con il buco dell’ozono scatta la paura dei raggi cattivi e si torna pallidi. Il modello e’ Dita Von Teese: pelle diafana e ritorno alle origini.
Oggi: ce l’abbiamo fatta, l’abbronzatura ha raggiunto la saggezza con una tinta naturale e bella!