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Quel nodo alla gola… Prima del sì!

Quel nodo alla gola… Prima del sì!

Ciao amiche… Oggi prendiamo lo sposo per la gola!!!

Mai come in queste occasioni il nodo alla gola (e non quello per l’ansia si intenda!) può diventare chic.

In particolare quest’anno per i futuri sposi è tutto un gran sfoggio di papillon, cravatte e lavallière con il solo obiettivo di stupire per fantasie e colori. Che sia total white o persino a pois, la cravatta è uno dei pochi accessori che definisce in modo deciso il look dell’abito, svelando qualcosa in più del carattere di chi la indossa. Ci si può sempre sbizzarrire con la fantasia, ma non si può di certo sbagliare con il modello.

Per il tight, ad esempio è irrinunciabile il plastron, conosciuto anche come Ascot: si indossa manovrando un particolare nodo non stretto, da fermare con una spilla. Sempre adeguata per le occasioni formali è la cravatta con il cosiddetto nodo Windsor, se fatto bene permette la riuscita di un nodo grande, triangolare e perfettamente simmetrico. Per realizzarlo perfettamente ci vogliono otto passaggi, motivo per cui è preferibile eseguirlo quando si ha tra le mani una cravatta lunga.

La lavallière invece è quel tipo di cravatta decisamente anticonvenzionale, tanto indossata agli artisti di qualche secolo fa. Realizzata in seta o mussola (tessuto finissimo di cotone, seta o lana) è perfetta per chi vuole sfidare la tradizione senza rinunciare ad essere elegante. La lavallière, infatti si adatta più ad un uomo dal carattere forte di certo sicuro di sé.

E poi c’è l’intramontabile papillon, abbinabile ai colli cassé o diplomatici, aperti o italiani, la cravatta a farfalla è indispensabile per lo smoking, in contrasto con il gilet. Solitamente il papillon nero dello smoking è in raso o seta liscia, differente da quello bianco del frac in pelle d’uovo o piqué e molto raramente in seta.

Date un’occhiata alla galleria di immagini sotto e capite di cosa stiamo parlando! ;)