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La prima prova dell’abito da sposa, emozione e organizzazione…

La prima prova dell’abito da sposa, emozione e organizzazione…

Buon pomeriggio care amiche.

La proposta di matrimonio è arrivata, la data delle nozze è stata fissata e tutte le procedure burocratico – organizzative hanno preso il via a pieno ritmo. A questo punto, è tempo di pensare all’abito da sposa. Uno dei momenti più delicati è ed è proprio qui che la tranquillità deve fare da padrona.

Non è come una giornata di shopping con le amiche, richiede del tempo e molta calma. Per questo gli atelier ricevono per appuntamento. Ogni sposa ha il suo momento di relax e dall’inizio alla fine della prova, è l’unica protagonista, tutto ruota attorno a lei.

Oggi vi sveliamo cinque chicche che probabilmente nessuno vi aveva ancora detto a proposito delle prove in atelier.

1. Mai dopo la pizza. È vero che quando si prova l’abito non bisogna barare (ad esempio digiunando due giorni prima, o anche solo… trattenendo il fiato!). Però è vero anche il contrario: se prima dell’appuntamento in atelier mangerai pizza, pane o altri carboidrati complessi e ricchi di lievito, è quasi certo che la pancia si gonfierà e il vestito dovrà seguirne il profilo. Salvo poi “sgonfiarsi” effetto palloncino bucato proprio il grande giorno, quando sarai sicuramente asciutta e a stomaco vuoto o quasi. Quindi: no alla margherita, sì a pollo e insalatina!

2. Mai prima del ciclo. Il rischio è lo stesso del punto precedente, ma questa volta la pizza non c’entra: il gonfiore e la ritenzione idrica tipici della fase premestruale non sono certo la condizione ideale per provare l’abito, e non solo dal punto di vista fisico. In “quei” giorni la maggior parte delle donne si vede meno bella e tende a essere ipercritica verso di sé. Notando difetti anche dove non ce ne sono.

3. Mai di sera… o quando piove. Di solito si dice che sono “solo sfumature” quando qualcosa è poco importante. Ma nel caso dell’abito da sposa le sfumature sono tutt’altro che marginali! Sapevi che, solo alla voce “bianco”, esistono più di dieci tonalità differenti? Senza contare i rosa, i beige… Per vedere la sfumatura reale del tuo abito, e capire se è quella giusta per te, devi poter contare sulla luce di un giorno di sole. Se possibile facendo una capatina anche all’esterno del negozio: ecco perché è meglio evitare un giorno di pioggia!

4. Mai con troppo pubblico. Soprattutto se sei una persona riservata, o se tieni davvero all’effetto sorpresa al momento del tuo ingresso in chiesa, evita di presentarti alle prove con troppe persone. Passino la mamma, la sorella e la testimone (con patto di riservatezza implicito), ma la cugina, l’amica dell’amica e la zia di secondo grado meglio lasciarle a casa: potrebbero farsi scappare troppi dettagli! Se poi vuoi un parere che sia davvero utile, porta con te sempre le stesse persone (2 o 3 al massimo): vedendo in più riprese sia te che l’abito sapranno notare le differenze e darti i consigli più azzeccati.

5.Mai senza trucco. Ti sembrerà sprecato, ma se vuoi davvero avere un’idea precisa di come sarai quel giorno, truccati alla perfezione seguendo le dritte di chi poi lo farà per te. Indossare l’abito da sposa struccate è come salire su una Ferrari in pigiama! Naturalmente, scegli solo cosmetici indelebili e metti un fazzoletto o una velina sul viso se devi infilare l’abito dall’alto, proprio come farai il giorno delle nozze: macchie e sbavature sono dietro l’angolo…

E se la sposa è tentata da un abito  ma non è del tutto convinta sarà meglio non lasciarsi prendere dall’euforia del momento, e continuate la ricerca, sarà l´abito a trovare la sua sposa. Così come se la sposa è convinta che il primo abito provato è quello dei sogni, sarà meglio non esitare, e fermarlo subito!